nonnacarina in sono davanti alla pi...
percynhax in sono davanti alla pi...
cinas in sono davanti alla pi...
Floripedis in sono davanti alla pi...
amissi in cazzo, che imprevist...
percynhax in cazzo, che imprevist...
cinas in cazzo, che imprevist...
Floripedis in cazzo, che imprevist...
nonnacarina in cazzo, che imprevist...
percynhax in la vita a volte &egr...
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visitato *loading* volte
sono davanti alla pizzeria
bel parcheggio, un sacco di telecamere
è fresco,
l'aria scende dalla collina
cena fra ex colleghi
sono il primo, devono ancora arrivare gli altri
ehi flash, dove sei?
sono qui, tu dove sei?
ah ti vedo
allora come va?
bene, tu invece? avevo già capito da non so cosa, forse la voce, forse la faccia
mi ha sbattuto fuori di casa
chi l'altra? ( cintura nera di karate )
si
cazzo hai combinato
eh, ho fatto una cazzata, grossa
ma quando?
un mese
e ora?
dormo in camper
ahahahah ( risata )
ma non sai il resto
non sarai tornato da tua moglie?
no, però sabato lei è venuta a cercarmi e non ha visto il camper, e al posto del camper c'era l'auto di mia moglie e allora ha preso una mazza dal gabbiotto del compressore e ha disfatto tutti i vetri della macchina di mia moglie.
merda
e non è finita, ha preso ed è venuta al mare in campeggio, quando mia figlia l' ha vista arrivare ha iniziato ad urlare, mia moglie si è nascosta dietro ad una siepe e non sti dico quello che mi ha detto, di tutti i colori e quel che è peggio che mia moglie ascoltava
senti io se fossi in te, pianterei tutto e me ne andrei in australia, in costarica, dove cazzo ti pare, ma io ripartirei da zero
cazzo, che imprevisto vivere
la vita a volte è breve
troppo breve
davvero troppo
a volte invece si presenta
pesantemente lunga
ma comunque
sempre
sempre imprevedibile
mi fermo
la mia mano le sfiora il viso
si ferma a pochi millimetri dalla sua pelle
ha paura di toccarla
ha paura di vederla svanire
mi alzo
la prendo per mano
ho
tanto freddo
dentro
tremo
camminiamo lenti
come se il tempo fosse rallentato
mi giro
la guardo
mi devo rassicurare
e
lei è bella come una venere
come la luce del sole di settembre
come la musica di un violino
come il mare al mattino
come una donna gravida di una nuova vita
resto lì
seduto, affianco a lei
respiro il suo respiro
ascolto il suo silenzio
e il suo odore mi entra dentro
si piega
lentamente
tanto lentamente
come fosse un gioco
le mani quasi aperte toccano terra
la gonna si adagia sull'asfalto
intorno un silenzio bianco
come la sua pelle
alza lo sguardo
mi fissa negli occhi
mi sento a disagio
balbetto un ciao
e mi siedo accanto a lei
tra macchine e carrelli della spesa
c'è un tempo per tutto
anche per pisciare
e
soffiarsi il naso
però se rubi il tempo al soffiarsi il naso
lo devi poi trovare per tirare su con il naso
altrimenti finisce che devi trovare il tempo
per portare la mano a raccogliere la goccia di mocio che ti cola dal naso
se rubi il tempo al pisciare rischi
di trovarti a stringere pure le chiappe nella paura che scappi qualcosa
poi alla fine ti devi comunque fermare a pisciare
ecco io penso che ci si potrebbe scrivere un libro
e anche grosso su questa cosa del tempo
e mi piacerebbe anche farla
una bella analisi del tempo
si, mi piacerebbe proprio
non centra un cazzo con il discorso del tempo
che tanto non so neppure dove stavo andando a parare
dicevo
non centra niente, ma avete visto che bella la pubblicità della tin
quella di tutti quelli che si aprono e chiudono come un cellulare
e poi un'altra cosetta, anzi due
in grindhouse ( death proof )
la scena della lap dance, lei, lui, la musica
e poi
l'incidente
jungle julia, shanna, butterfly
Il bosco è magnifico, profondo all'imbrunire e io ho promesse da mantenere e miglia da percorrere, prima di dormire. Mi hai sentito Butterfly? Miglia da percorrere prima di dormire…
piove
piccolotta, jeans e giubotto
cammina sotto al portico
nella sinistra una sigaretta
nella destra il ginzaglio corto
il cane, bruttino
un salsicciotto con il capottino
e la testa piccola
gira tra le sue gambe
ogni tanto
alza la testa e la guarda
quasi avesse paura di perderla
quando il portico finisce
svoltano a sinistra nel vicolo buio
si fermano sotto la pioggia
e lei gli chiede
- dove vuoi andare? -
C'è un microscopico insetto che gironzola attirato dalla luce dello schermo
un moscerino
forse
Bonolis mi sta sul cazzo
e non è l'unico
anche giletti e tutte quelle facce da culo
che fanno finta di far loro il dolore degli altri
non mi piace la moquette
specialmente negli alberghi
entro
appoggio la valigia sul trespolo
mi guardo intorno e
c'è tutto, niente da dire
ma
letto piumino e cuscino sono stati usati da altre persone
forse ieri
forse ieri l'altro
e l'odore
è odore di camera d'albergo, di moquette, inconfondibile
come l'ammoniaca, non ci si può sbagliare
mi levo il giubotto
sono stanco
apro la valigia
tiro fuori un paio di cosette
mi cavo tutto e faccio la doccia
poi resto lì in piedi
guardo la stanza
ascolto il silenzio
accendo la tv
la spengo
apro le tende
spengo la luce
mi infilo sotto al piumino
tutto ranicchiato
ho freddo
tanto